Etna

Etna

L’Etna, anche chiamato Mongibello (mons in latino e gibel in arabo significano montagna), rappresenta il vulcano più alto della Placca Euroasiatica, è alto 3 329 m s.l.m., si trova in Sicilia nella zona Nord Orientale dell’isola in provincia di Catania.

Poter vedere l’Etna è uno spettacolo unico, salirci sopra poi non ha eguali, ti sembrerà di essere sulla vetta del mondo e mentre guardi i suoi crateri, alcuni fumanti, potrai palpare con mano la forza di Madre Terra. La mia escursione sull’Etna è stata veramente una delle gite più belle che ho fatto la metto al pari della visita alle Cascate del Niagara e del Sahara. Se vuoi visitare l’Etna o solo conoscere questo luogo spettacolare, di seguito troverai tutte le informazioni.

Le caratteristiche dell’Etna

L’Etna domina il panorama di tutta la Sicilia orientale, potrai scorgerlo all’orizzonte ogni volta che ti rivolgerai verso di lui, è il vulcano attivo più grande d’Europa. L’attività vulcanica è quasi sempre presente con frequenti eruzioni di diverso tipo: i crateri sulla cima offrono eruzioni spettacolari, mentre quelle più pericolose fuoriescono da vecchi crateri e fenditure che si trovano sul fianco del vulcano. Se vuoi visitare l’Etna sarà bene che ti informi prima, durante le eruzioni spesso, per motivi di sicurezza, vengono chiuse le visite.

Una cosa molto interessante da sapere è che l’altezza dell’Etna varia nel tempo, questo è dovuto alle eruzioni che possono aumentare la sua altezza o diminuirla.

Il monte Etna ha un paesaggio diversificato, centri urbani si frappongono a folti boschi e zone ricoperte di roccia magmatica che si ricoprono di neve quando si trovano alle quote più elevate. 

Eruzioni

Le eruzioni dell’Etna nel tempo sono state circa 200 in particolare fra le più rilevanti:

  • 1550 a.C.: prima eruzione documentata.
  • 1614: eruzione più lunga, durò circa 10 anni emettendo 1 miliardo di metri cubi di lava che coprirono 21 km2 sul versante nord. Durante questo fenomeno si crearono due grotte laviche: la Grotta del Gelo e la Grotta dei Lamponi (sono visitabili).
  • 1669: eruzione pià devastante che distrusse ben 16 centri abitati inghiottiti dal fiume di lava che scese lungo il versante meridionale del vulcano. Sul lato occidentale arrivò e superò Catania distruggendo la parte esterna fino alle mura, circondando il Castello Ursino e, superata la città, creò più di 1 km di nuova terraferma.
  • 1928: rappresenta l’eruzione dell’Etna più distruttiva del ventesimo secolo: distrusse Mascali.
  • 1971: eruzione con emissione di prodotti piroclastici con la formazione del cono sub-terminale di Sud-Est
  • 1991: la più lunga eruzione del 20° Secolo con ben 473 giorni di durata.

Storia e Mitologia

Storia del Vulcano

Guardando indietro nella storia si ritrovano testimonianze delle eruzioni dell’Etna negli scritti di TucidideDiodoro Siculo e del poeta Pindaro, Diodoro Siculo scrive che circa 3 millenni fa dopo delle violente eruzioni i Sicani, abitandi del quel periodo, si spostarono verso la parte Ovest della Sicilia.

Gli studiosi Lyell, Sartorius von Waltershausen e il Gemmellaro furono i primi a capire che l’Etna è formato da numerose strutture sovrapposto o affiancate, i due primari coni eruttivi sono il Mongibello e il Trifogliletto; questo schema non fu rivisto fino agli anni settanta e successivamente si è capito che l’Etna ha una complessità maggiore nella struttura con una moltitudine di centri eruttivi dalle caratteristiche diverse.

Nel 1911 si è formato sull’Etna un nuovo cratere, quello di Nord-Est, nel 1945 è nata la Voragine nel Cratere Centrale e nel 1968 la Bocca Nuova, sempre in questo Cratere.

Il Cratere di Sud-Est, invece, si è formato nel 1971, mentre il Nuovo Cratere di Sud-Est si è formato nel 2007 fino a raggiungere altezza elevata arrivando ad eguagliare i crateri precedenti fra il 2011 e 2013.

Dal 1987 il vulcano dell’Etna fa parte del Parco Nazionale dell’Etna di 590 km2, mentre dal 21 Giugno 2013 è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità dichiarato dall’UNESCO.

Mitologia

Gli antichi popoli che hanno abitato la Sicilia hanno sempre guardato all’Etna con timore reverenziale, secondo i greci era la fucina di Efesto (dio del fuoco e dei metalli, fabbro degli dei) e che il ciclope Polifemo avesse la sua dimora in una delle grotte che si trovano alla sua base. Secondo un’altra leggenda descritta da Esiodo e dal poeta Eschilo, Zeus imprigionò Tifone (mostro dalle 100 teste) nella montagna e che questi sputasse fiamme generando le eruzioni.

Secondo gli antichi Eolo custodiva i venti nelle caverne dell’Etna. Un’altra leggenda ancora vuole che Encelado, un gigante, decise di rivoltarsi agli dei ma venne sconfitto da Atena: lo seppellì sotto un cumulo di terra prese dalle coste continentali. Il gigante venne schiacciato da questo cumulo e si appiattì andando a formare la Sicilia, la sua testa, in particolare la sua bocca, si troverebbe sotto l’Etna che ad ogni grido di Encelado erutta.

Secondo i greci il Tartaro (cioè il mondo dei morti) si trovava sotto l’Etna.

Avvicinandoci nel tempo ai nostri giorni secondo alcune storie Re Artù risiederebbe in un castello sull’Etna il cui ingresso celato è situato in una delle tante grotte del vulcano.

Una leggenda vuole che la Regina Elisabetta I d’Inghilterra abbia fatto un patto con il diavolo per avere aiuto nel governare il regno e per questo alla sua morte la sua anima andò a risiedere nell’Etna.

Come arrivare sull’Etna

Per visitare l’Etna si deve arrivare al Rifugio Sapienza da cui parte la funivia, per giungere qui si può optare per l’autobus, il treno, l’automobile, la moto, il camper o un pullman di una gita organizzata da qualche agenzia di viaggi.

Autobus

Partendo da Catania per arrivare all’Etna vi è un servizio giornaliero dell’Azienda Siciliana Trasporti che costa 5,60€ per andata e ritorno e parte alle 8:15 da piazza Papa Giovanni XXIII e ha il ritorno alle 16:30, nei mesi estivi è prevista una secoda partenza alle ore 11.

Automobile, moto, Camper

Per arrivare da Catania sull’Etna bisogna arrivare a Nicolosi sulla strada provinciale 10, da qui per raggiungere il Rifugio Sapienza bisognerà percorrere altri 18 km.

Da Messina e Taormina per arrivare sull’Etna bisogna prendere l’autostrada ME-CT A18 ed uscire ad Acireale e poi seguire le indicazioni verso Nicolosi, da qui prendere la strada provinciale 92 fino al Rifugio Sapienza. Una strada alternativa è quella di percorrere tutta la A18 fino a raggiungere la tangenziale di Catania ed uscire allo svincolo di Gravina di Catania proseguendo in direzione Mascalucia e poi per Nicolosi, da qui percorrere tutta la via Etnea per poi proseguire sulla strada provinciale 92 fino al Piazziale Cantoniera.

Da Palermo si raggiunge l’Etna dovrai percorrere l’autostrada PA-CT A19 e al raccordo con la tangenziale di Catania proseguire in direzione Messina uscendo poi allo svincolo Gravina di Catania poi seguire le indicazioni per Nicolosi o per l’Etna.

Rifugio Sapienza

Per visitare il versante meridionale dell’Etna bisogna partire dal Rifugio Sapienza a 1923 m, qui vi troverete su di un piazzale in cui oltre ad essere presenti vari parcheggi sia per auto che per camper, vi sono una serie di negozi di souvenir, ristoranti e bar che devono la loro attività al rifugio.

Visitare l’Etna

Una volta arrivati sul piazzale del Rifugio Sapienza bisognerà scegliere come salire nella zona dei crateri se totalmente a piedi, in funivia e poi un tratto a piedi o in funivia e poi in autobus.

Visitare l’Etna da soli

Se sei un esperto di camminate in salita potresti decidere di percorrere l’intero tratto dal rifugio fino ai crateri a piedi, è un’arrampicata molto faticosa per circa 4 ore (logicamente il ritorno sarà più breve visto che è in discesa), durante la mia visita ho visto persone incamminarsi ma penso che si debba essere ben allenati per poter arrivare in cima.

In alternativa si può decidere un percorso misto facendo il primo tratto in funivia e l’ultimo a piedi, in questo caso sono circa 2 km a piedi su di una ripida salita. Il viaggio in funivia ha un costo di 24 € per la sola andata, se invece si decide di prendere il biglietto andata e ritorno il prezzo è di 30€.

Funivia + minubus + guida

Se vuoi viaggiare comodo o stai visitando l’Etna con bambini il consiglio è di acquistare il pacchetto che prevede il viaggio andata e ritorno in funivia, l’ultimo tratto fatto con le jeep sia in salita che in discesa e l’esplorazione dei crateri meridionali con l’ausilio di una guida che oltre a farti visitare i luoghi più interessanti ti spiegherà approfonditamente le varie formazioni e le modifiche avvenute al vulcano. Il costo è un po’ elevato io ad agosto 2016 ho pagato 63 €.

Come vestirsi per visitare l’Etna

Se si decide di visitare le parti più alte dell’Etna bisogna ricordare che l’altezza è molta e non importa che sia Estate lassù fa freschetto! Per prima cosa consiglio di andare comodi, magari con vestiario sportivo. Io ho visitato l’Etna in piena estate e al mare facevano 40°, salendo verso i crateri sommitali ho iniziato a sentire freddino ed ho infilato la felpa, giunta a destinazione con la felpa stavo abbastanza bene (tieni in considerazione che non sono freddolosa) ma tirava un bel venticello ed il sole era coperto vi erano persone in giacca a vento infreddolite. Il mio consiglio è di informarsi sulle temperature e sulle previsioni meteorologiche per vestirsi in modo appropriato. Comunque il classico vestiario a cipolla non fa mai male, alla peggio togli o indossi qualcosa!

Attività sportive sull’Etna

Durante l’inverno l’Etna si imbianca  ed è possibile praticare gli sport invernali, durante tutto l’anno è possibile effettuare trekking, alpinismo o semplici escursioni in mountainbike.

Sciare

Vi sono diverse possibilità di sciare sull’Etna, su può fare sci da discesa, sci di fondo o sci alpinismo oltre al più recente snowboard.

Trekking, Alpinismo e Mountain bike

Sull’Etna esistono diversi sentieri da poter seguire per esplarare le diverse aree: il Sentiero “Schiena dell’Asino”, Sentiero “Monte Zoccolaro”, la Pista Altomontana e il sentiero natura Monte Nero degli Zappini.

Sul Piazzale Rifugio Sapienza è possibile prenotare escursioni in Mountain bike, Mountain bike elettriche o Quad, qui è possibile noleggiare anche tutta l’attrezzatura necessaria come scarponi, caschetti, giacche antivento, scarpe da trekking, ecc.

Dove dormire

Se sei interessato a passare non solo una giornata nel Parco dell’Etna potresti trovare una sistemazione direttamente al suo interno o nelle vicinanze. Se stai cercando una sistemazione per dormire nel Parco dell’Etna puoi vedere fra queste.

Fotografie sull’Etna

Silvia Amici

Ho una passione smodata nel visitare ed esplorare nuovi posti, che siano vicini a me o lontani non fa differenza, adoro la fotografia, amo la natura, la storia e la cucina. Questo blog racchiude un po’ tutte queste passioni in un unico posto.